"Il reddito? Troppo alto, così scoraggia il lavoro"

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"Temiamo che questo strumento anziché incentivare l'offerta, ovvero muovere le persone a cercare occupazione, abbia un effetto di scoraggiamento". Lo ha detto Pierangelo Albini, direttore dell'area Lavoro e Welfare di Confindustria, nel corso dell'audizione in commissione Lavoro del Senato sul decretone reddito-pensioni. Questo, secondo Confindustria, si desume da due aspetti: "il livello troppo elevato del beneficio economico" e "il meccanismo di scelta per disciplinare il cuneo tra beneficio che percepisce il nucleo familiare nel suo insieme e i redditi di lavoro". 

"Centri per l'impiego in difficoltà". Non solo. Il reddito di cittadinanza "nelle intenzioni del governo vuole essere uno strumento di politiche attive" e "di contrasto alla poverta'" ma "si passa da uno strumento che affidava queste misure di sostegno agli enti locali a uno strumento che baricentra l'attività di contrasto alla povertà sui centri per l'impiego nati e vocati ad altro tipo di attività e che difficilmente potranno supplire alle competenze che erano in capo agli enti locali", afferma Albini.    Confindustria rileva alcune criticità nel "fatto che l'incontro tra domanda e offerta sia affidato ai centri per l'impiego" rispetto ai quali sottolinea la "situazione di difficoltà evidente".

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