Altroconsumo: ritarda un treno su quattro

  • Milano

TRASPORTI Ritardi cronici e cancellazioni funestano la vita di chi va al lavoro scegliendo il trasporto su rotaia, con il 39% dei treni in ritardo a Milano, Roma e Napoli. Lo rileva Altroconsumo che per 10 giorni ha monitorato 9 stazioni nelle tre città. Sui 2.576 treni presi in esame, il 39% è giunto con un ritardo di più di 5 minuti, il 19% oltre 10 minuti e per il 10% oltre 15 minuti. Rispetto alla stessa indagine del 2015, i ritardi sono aumentati del 6%. Inoltre, ricorda Altroconsumo, le cancellazioni hanno riguardato il 2% delle corse (46). «Ho perso 14.400 ore di vita in 15 anni di ritardi di Trenord», ha calcolato a una pendolare della Carnate-Milano. A Milano i ritardi dai dieci minuti in su si sono registrati nel 25% dei convogli. Alcune corse - sette tratte, tutte verso Milano - poi hanno segnato il record di puntualità, in negativo, arrivando in ritardo oltre i 10 minuti dieci giorni su dieci. C’è poi il “treno fantasma”: il Luino-Milano Garibaldi, che non è mai arrivato sei giorni su dieci. Forse sostituito da un bus sebbene il piano di efficientamento di Trenord non fosse ancora in vigore durante le rilevazioni (è scattato a dicembre 2018). L’associazione riferisce di aver incontrato Trenord e Regione Lombardia per segnalare le criticità del piano: capillarità del servizio, tempi di percorrenza più lunghi, rischi di minore puntualità. Nei prossimi mesi l’associazione, che ha già vinto una class action contro Trenord, ha promesso di proseguire il monitoraggio del servizio, chiedendo  garanzie per gli utenti coinvolti.

La risposta dell’azienda
Trenord, pur non negando criticità, accusa Altroconsumo di aver fatto una raccolta dati «senza alcuna base nè rappresentatività statistica». Contano solo i numeri assoluti, «per il 2018 si parla di 2200 treni al giorno; l’80% è arrivato a destinazione puntuale». E ancora: «Sarebbe infine importante poter dare risposte alla persona che secondo Altroconsumo avrebbe totalizzato 14,5k ore di ritardo in 15 anni. Vorrebbe dire 1000 ore all'anno, quindi 2 ore al giorno tutti i giorni comprese la domenica. Sulla Carnate-Milano! I numeri e la realtà dicono che è impossibile!».

METRO

Articoli Correlati

Urlano «negro di m...»al giocatore di basket 13enne

La denuncia della madre adottiva su Facebook

Cappelli da alpinopersi e ritrovati

Nasce il gruppo facebook dopo la grande adunata

Leonardo mai visto al Castello Sforzesco

Riapre la Sala delle Asse dopo 6 anni di restauro