Per la crisi in Venezuela rischio di conflitto

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«Fermati, Donald Trump! Stai facendo degli errori che ti sporcheranno le mani di sangue». Così il presidente venezuelano Nicolas Maduro in un’intervista, alla domanda su cosa vorrebbe dire al presidente Usa. «Vogliono tornare a un Ventesimo secolo di colpi di Stato militari, di governi fantoccio subordinati a loro e di saccheggio delle nostre risorse naturali», ha attaccato Maduro. Maduro ha evocato il rischio di una guerra civile in Venezuela: «Tutto - avverte il presidente venezuelano - dipende dal grado di follia e aggressività degli imperialisti del nord (gli Stati Uniti) e dei loro alleati occidentali». «Noi semplicemente viviamo nel nostro Paese - afferma Maduro -
e chiediamo che nessuno intervenga nei nostri affari interni. Ci stiamo preparando a difendere il nostro Paese». Nelle fabbriche, nelle università ed in altri luoghi c’è gente pronta a combattere, minaccia il presidente venezuelano. Ed al giornalista che gli dice, «mi fa paura quello che sta dicendo», Maduro replica: "Veramente? A me no». «Il popolo si sta già armando», ha aggiunto.
L’intervento delle truppe americane in Venezuela «è un’opzione», ha affermato dal canto suo il presidente Usa, Donald Trump. 
Intanto Juan Guaidò, autoproclamatosi presidente ad interim del Venezuela, ha annunciato una mobilitazione per chiedere alle Forze armate venezuelane di consentire l’ingresso di aiuti umanitari nel Paese, molti dei quali provenienti proprio dagli Stati Uniti.

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