Gli 11 Campioni della bontà

  • Milano

SOLIDARIETA' C’è il virologo del San Raffaele che smonta le bufale no-vax, il “dottore dei migranti” di Lampedusa, il giocatore di calcio che ha fondato “100%”, la prima squadra di calcio composta da bimbi guariti dal tumore. È ricca la lista dei vincitori del premio “Campioni”, organizzato dai City Angels, consegnati ieri a palazzo Marino alla presenza del sindaco Beppe Sala.

Personaggi noti, ma anche persone “normali”, come gli studenti del Faes – che si occupano in modo volontario di doposcuola, viaggi con malati e aiuto alle ragazze madri – o del Manzoni – dove i ragazzi hanno attivato raccolte fondi a favore dell'Istituto dei Tumori. Tutte accomunate dal fatto di “fare del bene”. Lunga la lista dei premiati, scelti da una giuria di direttori e giornalisti di 17 testate (tra cui Stefano Pacifici, direttore di Metro).

Si va dal dottor Roberto Burioni (premiato proprio da Metro) al collega Pietro Bartolo, dal comico Nino Formicola al difensore del Torino Emiliano Moretti. E ancora, per il suo impegno animalista è stato insignito il motociclista Giacomo Lucchetti, mentre per l’impegno nella lotta alla povertà, si è guadagnato il riconoscimento padre Maurizio Annoni, presidente dell’Opera San Francesco.

Campioni della lotta allo spreco, invece, gli Eco-Mori, rifugiati e richiedenti asilo che a Torino e da qualche mese anche a Milano raccolgono la frutta avanzata nei mercati per darla ai poveri. Infine, una statuetta è andata anche al milanese Simone Luraghi della Canottieri San Cristoforo,  “l’angelo dei Navigli” perché ogni giorno ripulisce i canali dagli oggetti buttati. Ai giovani Claudia Ceniti e Nicolò Govoni è andato invece il riconoscimento per il loro aiuto ai profughi. «Fare del bene fa bene», ha commentato il presidente dei City Angels, Mario Furlan, «bisogna aiutare chi ha bisogno, indipendentemente da dove provenga».

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