Cattaneo: "Sul Pm10 Legambiente mente"

  • Milano

AMBIENTE Dati «strumentali» e «allarmistici». È un attacco frontale quello sferrato ieri dall’assessore regionale all’Ambiente, Raffaele Cattaneo, contro Legambiente. Per Cattaneo,  il report “Mal’aria”  presentato mercoledì sullo stato dell’aria, che vede la Lombardia tra le regioni italiane con le città più soffocate dallo smog (Brescia peggior città del Paese seguita da Monza e Pavia), «somma mele con pere».  Secondo Cattaneo, «i dati sono letti in una maniera un po’ strumentale. I dati del Pm10 con quelli dell’ozono non andrebbero sommati» ha spiegato. L’assessore ha illustrato il Rapporto sulla qualità dell’aria 2018 di Arpa Lombardia, il quale evidenzia negli ultimi 13 anni un trend in miglioramento. «Nel 2018 le concentrazioni del Pm10 sono migliorate in tutta la Lombardia, mentre per l’ozono non c’è un valore limite imposto dalla normativa» ha detto. Per Arpa, nel 2018 per la prima volta in tutti i capoluoghi lombardi il valore medio annuo del Pm10 è rimasto sotto il limite di 40 µg/m³, mentre tra il 2005 e il 2018 le concentrazioni medie  hanno registrato una riduzione del 34%, passando da 49 a 30. Nello stesso periodo, i giorni di superamento delle soglie di Pm10 sono  diminuiti del 59%. «Sfido Legambiente sulla scientificità dei dati», ha concluso, perché le politiche messe in campo dalla Regione «stanno producendo i risultati sperati». 

 

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