Con un cane nella Russia di Stalin

  • Cuore di cane

Antonio Garbisa
TeatroUn romanzo potentissimo del 1925 che fu censurato in Russia fino al 1987. Si tratta di “Cuore di cane” di Michail Bulgakov che, con la drammaturgia di Stefano Massini e con la regia di Giorgio Sangati, debutta stasera, con repliche fino al 10 marzo, al Grassi come prima produzione del 2019 firmata Piccolo Teatro di Milano.
In scena un cast straordinario che vede Paolo Pierobon nei panni del cane randagio Pallino e Sandro Lombardi in quelli del Professore. Accanto a loro Lorenzo Demaria, Giovanni Franzoni, Lucia Marinsalta e Bruna Rossi. Il testo racconta, nella Russia di Stalin, la vicenda del cane randagio Pallino che il Professor Preobražénskij sottopone a un curioso esperimento: gli trapianta l’ipofisi di un essere umano. Il Professore, medico che lavora con una clientela di ricchi moscoviti, cerca una terapia che ringiovanisca le persone. Eseguito il trapianto e scoperto che l’ipofisi, in realtà, nascondeva il segreto dello sviluppo umano, il dottore procede a una forzata rieducazione, tesa a fare del cane un uomo a tutti gli effetti. La situazione, però, gli sfugge di mano e Pallino si tramuta nel “cittadino Pallinov” modello ideale dell’uomo nuovo sovietico tanto detestato dal borghese e nostalgico Professore. Alla sua seconda regia per il Piccolo, dopo “Le donne gelose” di Carlo Goldoni nel 2015, Giorgio Sangati si confronta qui con tutta la forza dirompente della scrittura di Bulgakov alle prese con la trasformazione di Pallino da cane a uomo (Info: piccolo teatro.org).