Tassista-eroe fermato il pirata

  • Milano

MONZA Dopo aver provocato un grave incidente, ha accompagnato a casa gli amici ed è andato a letto. Come se nulla fosse successo. Ed è proprio a casa che la Polstrada, otto ore dopo, ha fermato D.P., operaio 26enne di Lazzate (Monza) accusato di fuga e omissione di soccorso per l’incidente costato la vita al “tassista eroe” Eugenio Fumagalli il 12  gennaio scorso. Quando gli agenti lo hanno individuato, grazie alla targa persa nello scontro, il 26enne aveva ancora livelli alcolemici oltre i limiti e non ha mostrato alcun segno di pentimento. «Sono scappato perché ero ubriaco», avrebbe detto. Il giovane aveva riavuto la patente solo nel novembre scorso, dopo che gli era già stata ritirata due volte, sempre per guida in stato di ebbrezza. Ad inchiodarlo, le immagini di  una “dashcam”, una telecamera montata su un’auto, che ha ripreso la scena dell’incidente. Per gli inquirenti, D.P. al volante di un’Audi A3 ha sorpassato due volte a destra facendo una gimkana tra le auto, finendo con l’urtare la 600 guidata da una coppia di fidanzati facendola  schiantare contro il new jersey. Dalle immagini, si vede l’Audi proseguire, mentre l’autista dell’auto e Fumagalli si fermano per prestare soccorso. Pur indossando il giubbotto rifrangente, Fumagalli sarà poi investito e ucciso da altre due auto che subito dopo andranno a colpire la 600 rimasta nel mezzo della carreggiata. 

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