Stamina: Vannoni ora rischia il bis

  • TORINO

giustizia Si dovrà attendere almeno il 25 gennaio per sapere se Davide Vannoni, fondatore di Stamina Foundation e ideatore dell’omonima pratica medica priva di validazione scientifica che, attraverso infusioni di cellule staminali, promette di curare malattie neurodegenerative – dovrà essere processato una seconda volta. Il giudice dovrà decidere se rinviarlo a giudizio per l’accusa di aver continuato a curare i pazienti in Georgia nonostante il divieto deciso dopo il patteggiamento del marzo 2015, quando l’imputato aveva concordato una condanna a 1 anno e 10 mesi con sospensione condizionale della pena. L’indagine bis era partita ad aprile 2017, quando i carabinieri hanno intercettato alcune telefonate di Vannoni, impegnato nella ricerca di una nuova località estera dove curare i pazienti. Vannoni era stato poi bloccato proprio mentre era in procinto di lasciare l'Italia. Era anche emerso che aveva già somministrato infusioni a una cinquantina di pazienti italiani in Georgia, proponendo due pacchetti da  18mila e 27mila euro. Inoltre, i malati erano costretti a pagare altri 5 mila euro a “Prostamina Life”. Ieri il suo avvocato a chiesto di spostare il processo a Palermo. Una sua collaboratrice e coimputata, la biologa Erica Molino si è impegnata a risarcire le parti civili con una somma pari al 23% delle spese sostenute. cristina palazzo

Articoli Correlati

Minacce e sputi al disabile in tram

Insultato perché marocchino

Esplosione in casaUccisa dal rogo

Borgo Vittoria, l’appartamento era saturo di gas. La vittima aveva 100 anni

Samira, trovate ossanel giardino del marito

Svolta sul caso della donna scomparsa 17 anni fa. Gli inquirenti invitano alla cautela