Freddo: "Difficile assistere tutti"

  • TORINO

COMUNE Il freddo spaventa chi vive in strada, ma solo la metà di questi trova accoglienza nelle strutture di Torino. «Offrire un rifugio caldo e sicuro al 100% di chi non ha un posto dove andare non è possibile - spiega l’assessora comunale alle Politiche sociali  Sonia Schellino - sia perché c’e’ sempre qualcuno che rifiuta l’accoglienza, sia perché ci sono sempre persone nuove che hanno bisogno di aiuto». Nonostante questo, il dato dell’accoglienza sarebbe incoraggiante: «la percentuale di persone accolte rispetto ai numeri di coloro che sono senza dimora, a Torino  è pari a circa la metà, un dato superiore ad altre città», dice l’assessore). «Ogni anno cerchiamo di fare qualcosa di più», ha aggiunto Schellino  parlando del Piano invernale che da dicembre a marzo prevede una serie di misure ad hoc. Tra queste un aumento dei posti letto nei centri di ospitalità notturna che passano da 400 a 800, attualmente occupati al 60% in media, con l’ampliamento dell’orario di apertura, oltre all’allestimento di strutture temporanee di accoglienza in Piazza D’Armi, un incremento del monitoraggio dell’assistenza in strada e il coinvolgimento del terzo settore per offrire soluzioni abitative temporanee. La situazione, comunque, fino a oggi non ha richiesto interventi emergenziali, grazie anche alle temperature che per il periodo sono state miti. cristina palazzo

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