Tifoso ucciso, vertice a Natale per gli scontri

  • Milano

Un vertice a Natale  per organizzare gli scontri, proprio a casa della vittima. Emerge dall’inchiesta sugli scontri di Santo Stefano in cui ha perso la vita l’ultrà del Varese Daniele Belardinelli, investito da una o più auto prima della partita Inter-Napoli. Ieri è finito in cella un altro dei capi storici della curva dell’Inter, il leader dei Viking Nino Ciccarelli. L’ordinanza del gip Guido Salvini riguarda anche un ultrà del Varese, Alessandro Martinoli, membro come Belardinelli del gruppo ultras varesino “Blood & Honour”.  Altri quattro ultras nerazzurri erano stati arrestati nelle scorse settimane, tra cui Marco Piovella detto “il Rosso”, ritenuto capo dei Boys della curva nord nerazzurra, e Luca Da Ros, che ha collaborato alle indagini e ha ottenuto i domiciliari.  
Ciccarelli risultava già tra gli oltre 30 indagati dell’inchiesta. Ha un profilo molto diverso da Piovella, architetto dalla doppia vita. L’esistenza violenta a Quarto Oggiaro  di Ciccarelli è romanzata nel libro dal titolo significativo Il teppista, di Giorgio Specchia. Fondatore della tifoseria dei Viking nel 1984,  49 anni, Ciccarelli, ha alle spalle una serie di guai giudiziari e 12 anni di carcere e 5 anni di Daspo ancora in corso. Venne coinvolto anche negli scontri ad Ascoli nei quali morì nel 1988 il tifoso Nazareno Filippini, omicidio per il quale venne  arrestato e poi assolto.

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