Sanremo, Alba Parietti: «No al gender pay gap»

  • 69° Festival di Sanremo

MILANO Sanremo che vai, polemica che trovi. Stavolta, ancora prima di cominciare, il Festival della canzone italiana che si svolgerà al Teatro Ariston dal 5 al 9 febbraio, non trova pace. Prima, il botta e risposta tra il conduttore nonché direttore artistico Claudio Baglioni e il ministro dell'interno Matteo Salvini sulla questione migranti. Ora tocca ai cachet. 

Che gli artisti al Festival prendessero parecchi soldini è cosa nota da tempo - quest'anno a Claudio Baglioni andranno 585 mila euro (esattamente come l'anno scorso, precisa la Rai), a Claudio Bisio 450 mila e a Virginia Raffaele 350 mila (fonte Corriere della Sera: la Rai non si esprime). Ma che qualcuno buttasse benzina sul fuoco del “gender pay gap”, effettivamente, mancava. 

E siccome, Sanremo è Sanremo, a colmare questa lacuna ci ha prontamente pensato Alba Parietti. «Non voglio parlare di cifre, anche se appaiono verosimili, ma di proporzioni. Francamente a me scandalizza di più leggere che Virginia Raffaele, sulla quale conoscendola poggerà una parte importantissima dello show sanremese, prenderà un cachet notevolmente inferiore rispetto al suo collega Bisio, che pure ammiro e stimo moltissimo».

«Credo - prosegue la Parietti che sta per tornare in tv su Canale 5 come opinionista all'Isola dei Famosi, in onda da giovedì 24 gennaio - che sia giunta l'ora di interrogarsi sul tema del gender pay gap, sulla disparità di compensi tra uomini e donne, anche in tv. E la tv di Stato potrebbe dare l'esempio. Anche da qui parte la visione che si vuole dare del rapporto tra uomo e donna ai nostri figli».  

Insomma: aspettando questa sessantanovesima edizione del Festival non ci si annoia di sicuro. c'è da augurarsi che non ci si annoi nemmeno durante le esibizioni dei cantanti in gara.

PATRIZIA PERTUSO