L’Odin Teatret in mostra al Valle

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ROMA Eugenio Barba rappresenta, insieme a Peter Brook, quel che resta del grande teatro d’innovazione. Con il suo Odin Teatret ha rivoluzionato il modo di far lavorare gli attori e di farli interagire con la spazio che li circonda, uno spazio illimitato, che estromette le strutture architettoniche teatrali per scendere in strada e aprirsi verso il mondo esterno.

Proprio all’uso di quello spazio è dedicata la mostra “Gli spazi segreti dell’Odin Teatret” che, fino al 14 febbraio, è allestita al Teatro Valle. 

Il percorso espositivo si snoda tra installazioni, proiezioni, video, scenografie e film passando anche per il “baratto”, lo scambio culturale che l’Odin Teatret usava fare con il pubblico alla fine di una performance: nessun biglietto d’ingresso per poter assistere allo spettacolo che si svolgeva nelle piazze; soltanto un’“offerta artistica” spontanea con la quale il pubblico ripagava il lavoro dei performer. 

Al Valle arrivano l’albero scultura dell’omonimo spettacolo, foto, manifesti e oggetti sullo sviluppo degli spazi di lavoro scelti da Selene D’Agostino, l’installazione video di Stefano di BuduoVisione dell’Odin” e il romanzo fotografico in forma di video del fotografo danese Jan Rüsz su “Il milione”.

Accanto alla mostra “I manifesti dell’Odin”, alcuni dei quali firmati da Dario Fo, e alla proiezione continua dei film della compagnia, arriva anche, in prima visione italiana, un altro film, “Lo spazio instabile del teatro”  di  BarbaColoberti

Infine, a chiusura della mostra, il 14 febbraio, Eugenio Barba e Julia Varley incontreranno il pubblico. Info: 06684000/311/314.

PATRIZIA PERTUSO

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