Consumati 30mila ettari di territorio

  • Roma

ROMA  Supera i 30mila ettari, circa 3.600 volte l’area del Circo Massimo, la superficie di territorio consumato nella Capitale e di questi oltre il 92% è irreversibile. Consumato anche il 13% delle aree romane a massima pericolosità idraulica, del quale oltre l’80% è irrecuperabile.

Sono alcuni dei risultati emersi dal lavoro congiunto di Roma Capitale e Ispra, presentati ieri in Campidoglio, a cui hanno partecipato l’assessora alla Roma Semplice Flavia Marzano e gli assessori capitolini allo Sport Daniele Frongia e all’Urbanistica Luca Montuori. La Marzano ha spiegato che lo studio «intende utilizzare informazioni e condividere dati per definire strategie mirate a promuovere uno sviluppo urbano sostenibile tutelando il territorio e migliorandone la vivibilità».

La maggiore percentuale di territorio impermeabilizzato si trova nei Municipi I (74,38%), II (68,42%) e V (63,11%), mentre quella minore ricade nel Municipio XIV (12.78%). Roma ha perso terreno a vantaggio di edifici (28% delle aree artificiali), strade (21%) e altre aree impermeabilizzate come parcheggi e piazzali (40%) e molte di queste superfici si trovano in aree di pericolosità idraulica o aree vincolate. Dallo studio emerge inoltre che sono 71.500 le persone che vivono in zone potenzialmente a rischio esondazione.

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