Barry Jenkins presenta il nuovo film

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ROMA «La mia vita dopo l'Oscar? Certo è cambiata, non devo convincere le persone se credo in un progetto, devo imparare io a dire di no». Così Barry Jenkins presentando il suo nuovo film, “Se la strada potesse parlare” (da oggi in sala) dopo l'Oscar per “Moonlight”.

E stavolta il razzismo si racconta attraverso una storia d'amore struggente nella Harlem dei '70, partendo dalle pagine di James Baldwin e da presupposti lontanissimi da “Moonlight”: «Lì il protagonista è qualcuno che non puoi abbracciare perché è uno che fugge da se stesso;  qui - spiega Jenkins - la protagonista è qualcuno che non solo vogliamo abbracciare m anche proteggere. Ho imparato osservando i piccoli gesti che in questo film raccontano come, nonostante la sofferenza che i neri hanno subito, c’è in loro tanta voglia di vivere, di amare, di scoprire ogni giorno la bellezza del mondo».

SILVIA DI PAOLA

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