Il tour di Sinigallia parte dall’Hiroshima

  • Torino/Musica

TORINO A suo modo ha lasciato il segno nel mondo del pop italiano. Perché Riccardo Sinigallia ha scritto e prodotto vari successi della recente storia musicale indigena collaborando con gente come Tiromancino, Niccolò Fabi, Max Gazzè e Coez,  contribuendo così alla popolarità della scena romana dagli anni ’90 fino ad oggi. Non solo.

Si è anche occupato di colonne sonore per film e documentari e ha prodotto “La Fine dei Vent’anni” di Motta, vincitore della Targa Tenco 2016 per l'opera prima.

Tra le sue altre attività spicca il progetto Deproducers, collettivo musicale di cui fa parte insieme a Vittorio Cosma, Gianni Maroccolo e Max Casacci. 

Ma Sinigallia, in tutto questo tempo, non s'è dimenticato d'essere un cantautore e, pochi mesi fa, ha pubblicato un nuovo cd a suo nome, “Ciao Cuore”. Un disco di relazioni dirette, dove ogni canzone diventa un personaggio e ogni personaggio ha una storia da raccontare.

Sinigallia lo presenterà domani all'Hiroshima (ore 22, euro 17.25), prima data del nuovo tour nei club: occasione buona per riascoltare vecchi brani come “Amici nel tempo”, “Se potessi incontrarti ancora” e “La descrizione di un attimo” assieme ai nuovi pezzi, fra cui spicca l'ultimo singolo “Niente mi fa come mi fai tu”. Una canzone autobiografica che racconta l’amore per la compagna di una vita, Laura Arzilli, co-produttrice del disco e bassista della band: «Io e Laura ad un certo punto ci siamo accorti di essere un organismo unico - spiega Sinigallia - Niente per me è stato mai così importante».

DIEGO PERUGINI

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