Fnm è privata, cambia il reato per Achille

  • Milano

Cambia il reato, che non è più peculato, ma appropriazione indebita, e cambia la pena, da due anni e otto mesi a 2 anni con pena sospesa  e non menzione nel casellario giudiziario. Sfumature? Non proprio: Norberto Achille, ex presidente di Fnm condannato in primo grado a 2 anni e 8 mesi per aver distratto 429mila dall’azienda per spese personali, in appello ha ottenuto la modifica del reato. Il peculato è un reato dei pubblici ufficiali, l’appropriazione indebita no: la tesi avallata in appello è che Fnm, pur controllata al 55% dalla Regione, sia una società di diritto privato. Cosa che come conseguenza comporta per esempio che non è sottoposta ai controlli della Corte dei Conti o dell’Anac. Comprensibile la reazione di Virginio Carnevali, presidente di Transparency International Italia che si era costituita parte civile: «In pratica si è affermato oggi che le regole e gli strumenti giuridici che si applicano nella pubblica amministrazione non hanno valore per la società di trasporto, i cui vertici sono di nomina politica. Si apre una breccia nella lotta alla corruzione nelle aziende controllate». Dubbi anche dal vicepresidente del consiglio regionale Carlo Borghetti (Pd): «Le decisioni della Magistratura vanno rispettate. Tuttavia è incomprensibile per un semplice cittadino capire perché una società il cui vertice viene indicato dalla Regione, quindi da un ente pubblico, non debba sottostare alle regole che valgono per la pubblica amministrazione».
PAOLA RIZZI

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