Ancora insulti razzisti Ancelotti: “Non se ne può più”

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CALCIO Cinque espulsi. Non bastasse, gli insulti razzisti del pubblico verso un giocatore di colore. Quindi una violenta rissa sugli spalti con protagonisti anche alcuni genitori degli atleti. È successo sabato in provincia di Parma nella gara Juniores fra Marzolara e il Fontanellato.

«Ho avuto la fortuna di stare all’estero nove anni e queste cose sono state debellate. Quello che è stato fatto è sotto gli occhi di tutti. Non si può fare, si deve fare. Non credo sia una cosa tanto complicata». Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli, intervenuto ad un evento all’Università "Vanvitelli" è tornato sulla questione dei cori razzisti. «Purtroppo in questo senso in Italia il calcio non è cambiato. Ignoranti e maleducati dovrebbero fare un corso di educazione e senso civico. Non se ne può più», ha proseguito il tecnico. «Ho sentito l’intervista del presidente della Federcalcio Gravina, stanno facendo dei passi per semplificare questa norma», ha proseguito Ancelotti, precisando: «Io non ho mai chiesto la sospensione delle partite. Forse non mi sono fatto capire. Abbiamo solo chiesto che quando c'è un insulto territoriale o razziale, in qualsiasi partita, questa si deve fermare».

 

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