Tav, Toninelli insiste Ma Salvini: "Voglio Italia del Sì"

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Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli, sulla Tav insiste: nel contratto di governo tra M5S e Lega c'è scritto "ridiscutere integralmente l'opera, quello che stiamo facendo per la prima volta consapevolmente", questo "perché non voglio far spendere ai cittadini soldi che potrebbero essere spesi meglio". Solo a fine gennaio invece sarà resa nota l'analisi costi-benefici dell'opera. "Alla fine del mese penso che potrò avere l'analisi completa che spiegherò dopo essere andato a Bruxelles. Poi in totale trasparenza la pubblichiamo, ne discutiamo all'interno della maggioranza di governo e ridiscuteremo l'opera con consapevolezza", ha affermato. Per quanto riguarda l'analisi giuridica "sta arrivando, la stanno concludendo, deve andare di pari di passo con l'altra, sono cose parallele. Poi la compareremo con quella matematica ed economica, valuteremo e vedremo cosa conviene fare. Si tratta di un'opera internazionale, quindi prima di rendere pubblico il documento ne devo discutere con la Francia e la Commissione europea".

Torino pronta. Tutto pronto a Torino per la nuova manifestazione di domani mattina in piazza Castello per dire sì alla Tav. A chiamare a raccolta il fronte favorevole alle grandi infrastrutture, prima fra tutte la Torino-Lione, ancora una volta sono le sette 'madamin' del comitato 'Sì Torino va avanti' che, lo scorso 10 novembre con l'aiuto di Mino Giachino (Sì lavoro) portarono in piazza 40mila persone: imprenditori, sindacati edili, categorie produttive, studenti e pensionati. 

Salvini: "Voglio Italia del Sì".  Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, apre a una revisione sul progetto della Tav ma dice di volere "un'Italia del sì". A margine dell'inaugurazione della sede dell'Ugl a Milano, il vicepremier della Lega ha parlato anche della possibilità di fare un referendum sulla questione: "I referendum sono sempre e comunque possibili. Stiamo introducendo un riforma costituzionale che introduce il referendum propositivo in modo tale che i cittadini italiani possano proporre al Parlamento delle leggi. Quindi figuriamoci se sulla Tav non potranno esprimersi".    Inoltre "se i cittadini chiedono un referendum, penso che sia uno dei capisaldi dei 5 stelle. Nessuno pretende che il progetto non si tocchi, però io voglio un'Italia del sì, che vada avanti e non che torni indietro". E a chi osservava che revisione non significa cancellazione, il ministro ha ribattuto: "Esatto".

Cisl: "Analisi sconcertante".  La Cisl si dice "letteralmente sconcertata davanti all'approssimazione con cui è gestita la delicata questione della Tav". Osserva in una nota il segretario confederale della Cisl, Andrea Cuccello: "E' stucchevole questo continuo rimpallo di responsabilità, anche perché a noi risulta che l'analisi era già stata fatta". E prosegue: "Nella gestione del rapporto analisi costi-benefici, infatti non vediamo chiarezza rispetto ad un'opera che la Cisl considera strategica per lo sviluppo del Paese con indubbie ricadute occupazionali che il settore dell' edilizia ormai da tempo richiede".

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