"Sono terrorizzato dai tagli ai servizi"

  • Milano

COMUNE La manovra del governo «aiuta i piccoli comuni»,  ma «penalizza i grandi e mette in difficoltà  Milano. Sono terrorizzato da quello che dovremo fare sul bilancio». È l’attacco frontale alla legge Finanziaria sferrato ieri dal sindaco di Milano, Giuseppe Sala, dal direttivo dell’Anci. Il quale si è deto certo che con i tagli previsti si avranno non nuove tasse, ma una diminuzione dei servizi. «A Milano abbiamo un problema a chiudere il bilancio molto significativo, siamo in altissimo mare. Non toccheremo le tasse e le esenzioni, ma con le misure contenute nella manovra - ha aggiunto - i milanesi dovranno aspettarsi un decadimento dei servizi. Anche con l’introduzione della “quota 100” avremo centinaia di uscite tra i dipendenti pubblici, e meno dipendenti vuol dire quasi sempre anche meno servizi». Per far cassa, la Finanziaria ha previsto la  rimozione del blocco delle aliquote locali e delle addizionali su Irap, Imu/Tasi e Irpef. Secondo uno studio di Moody’s, gli enti locali potrebbero “ raccogliere fino a due miliardi di entrate aggiuntive, pari al 10% dei loro margini correnti”. Nel report  l’agenzia ricorda poi che “l’addizionale Irpef è ancora pari a zero in oltre la metà dei 7.954 comuni italiani”. Ma non a Milano, dove l’aliquota massima è stata fissata nel 2016 allo 0,8%, con un esenzione totale per i redditi fino a 21 mila euro.  

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