Fate i buoni? Lo fate a vostro rischio e pericolo

  • CARLO BARBIERI

Sono consigliere di una piccola Onlus di cui non vi dico il nome, ne parlo solo per raccontare quanto è difficile oggi essere buoni.
L'Onlus in questione cerca di aiutare adulti e bambini in zone poverissime del mondo, in particolare in Africa; ma anche di metterli in condizione di crearsi un avvenire "a casa", senza essere costretti a rischiare la vita per arrivare in paesi che non vogliono accoglierli. 
Quando la conobbi, quindici anni fa, mi piacque il suo meccanismo di funzionamento, a spese zero, in cui ogni euro raccolto viene utilizzato per progetti sul posto che vengono rendicontati con trasparenza. Un miracolo possibile perché i membri sono tutti volontari, usano i propri telefoni, computer, auto e si riuniscono in una stanzetta di pochi metri quadrati in cui sono ospitati gratuitamente. Tutto provato da un bilancio, pubblicato sul sito web, da Oscar dell'efficienza e sparagnosità. 
Di recente abbiamo diffuso sui social (non possiamo spendere soldi per pubblicità) un appello: una scuola elementare in Uganda ci ha chiesto aiuto per dare un piatto di polenta e fagioli al giorno a 530 bambine poverissime, a cui attualmente la Fao provvede i soldi che bastano solo per un piatto di semolino. Insieme a qualche aiuto e tanti "mi piace" abbiamo ricevuto una quantità impressionante di parolacce e insulti. Persone che non si sono prese il disturbo di dare un'occhiata al sito né al bilancio – che forse non sanno nemmeno cosa sia – ci hanno dato dei farabutti, ladri, ma anche dei "buonisti del xxxxx"; né sono mancate offese razziste nei confronti di quelli che aiutiamo. Abbiamo tentato di spiegargli meglio cosa facciamo, invitandoli a leggere il bilancio, li abbiamo persino invitati a venirci a trovare; e quanto ai poveri che aiutiamo, abbiamo spiegato che anche i più accesi nemici dell'immigrazione avrebbero dovuto capire che la strada per evitarla è proprio quella che percorriamo noi. Ma ci siamo scontrati con un muro di odio. Un odio feroce, che ha rotto gli argini dell'intelligenza. Una cosa molto triste.
Attenzione, gente di buona volontà: se decidete di essere buoni, lo fate a vostro rischio e pericolo. Ma è sempre stato così, è una storia vecchia di duemila anni.

 

CARLO BARBIERI

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