La non-frase celebre di Goethe sul Natale

  • CARLO BARBIERI

Pare che Goethe non abbia pronunciato, riguardo al Natale, nemmeno una frase celebre. Nemmeno una frasuccia piccola così. Ma com’è che il supercitatissimo grand’uomo non ha pensato proprio al Natale, lui che ha creato frasi celebri su tutto? Uno potrebbe dire “Sai lui aveva le sue idee, era massone, e l’argomento non gli interessava”. E invece secondo me si tratta di una dimenticanza. Ma non del povero Wolfgang, ma dell’esercito di persone che dopo la sua morte si sono inventate frasi che dette da loro, illustri sconosciuti, sarebbero passate inossservate; e invece, attribuendole al grande Wolfgang Goethe...

Signori miei, la cosa è semplice: se Goethe avesse pronunciato davvero tutte le frasi che gli vengono attribuite, sarebbe stato impegnato h24 e non gli sarebbe rimasto il tempo per scrivere niente. Mi immagino la scena: il suo povero segretario avrebbe dovuto stargli appresso tutto il giorno con carta, penna d'oca e calamaio appeso al collo camurriandolo: "E allora, signo' Woffango" (facciamo che il brav’uomo era stato assunto in Sicilia durante il viaggio in Italia perché lì i segretari costavano di meno) "chi haiu a scriviri oggi?" "Niente." "Comu nenti?" "Niente. Non mi viene niente, che ci posso fare?" "Scusasse, non può essere. Lei havi responsabilità. E poi che ci dico alla gente che m'addumanna "che cosa ha detto oggi il Maestro?". "Minchia Ciccio" (facciamo che anche il "minchia" Goethe l'aveva preso in Sicilia: nessuno straniero resiste alla tentazione di portarselo a casa) mi stai scassando... i cosi, come dite voi..." "I cabbasisi?" "Sì, quelli, ma così li chiamano ad Agrigento. Voi li chiamate pure in un altro modo, dai, aiutami...” “I palli?" "No aspetta, come dicono a Palermo... i maroni?" "No Maestro, lei cu ’stu viaggio in Italia un'anticchia di confusione fece. A Palermo li chiamano i c...". "Ecco, bravo. Mi stai scassando quelli là". "E allora oggi chi fazzu, tiro una linea e ci scrivo “Oggi il Maestro non ha prodotto niente" e ci facciamo rimanere malissimo i posteri?” "Ciccio, vuol dire che dopo pranzo mi chiudo in bagno, mi siedo e mi sforzo di pensare. Qualche cosa la produrrò”.

CARLO BARBIERI

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