Nei tg di ambiente si parla troppo poco

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Di ambiente si parla troppo poco. Negli ultimi dodici mesi (novembre 2017-ottobre 2018) nelle edizioni Prime Time dei sette principali Tg nazionali solo il 9% delle notizie parla di ambiente, un dato ancor più negativo se paragonato con quello dello scorso anno, l’attenzione al tema è scesa di due punti percentuali. Questo è il dato emerso durante il V Forum nazionale “Ambiente e sviluppo sostenibile tra informazione, economia e politica”, tenutosi oggi a Roma. Nel corso del Forum è stato presentato il Rapporto Eco-Media 2018, promosso da Pentapolis Onlus. Il documento propone una sintesi dei principali risultati di un monitoraggio annuale dell’informazione sull’ambiente. Il campione analizzato fa riferimento all’edizione Prime Time dei telegiornali di sette reti nazionali (Rai1, Ra2, Rai3, Rete4, Canale5, Italia1, La7).

I principali dati rilevati. Sono state 49.455 le notizie presentate tra novembre 2017 e ottobre 2018 nelle edizioni Prime Time dei sette principali Tg italiani; di queste, solamente il 9% è dedicato all’Ambiente in generale (complessivamente 4.650). Con la definizione “Ambiente in generale” intendiamo tutte le notizie nel cui racconto l’Ambiente ricopre un ruolo fondamentale, in tutte le sue possibili accezioni. Vengono quindi comprese all’interno di questa definizione anche le notizie che riportano la cronaca degli effetti dei disastri naturali e degli eventi atmosferici. L’analisi dell’andamento dell’attenzione ai temi ambientali durante i dodici mesi oggetto del monitoraggio segnala due picchi nei periodi invernali ed estivi; l’attenzione resta però abbastanza regolare durante tutto l’anno.

 

Meteo e altro. Nel dettaglio, il peso maggiore nell’agenda dei Tg Prime Time è rappresentato dalle notizie che raccontano l’evoluzione delle condizioni atmosferiche, Condizioni metereologiche, che rappresentano il 41% delle notizie, seguite dallo “scontro” tra uomo e fattori naturali, ovvero Cronaca di Disastri Naturali, categoria che copre il 30% delle notizie. I Temi ambientali rappresentano il 19% delle notizie, mentre la categoria Natura&Animali rappresenta l’8% delle notizie. Come ulteriore dato, è stato rilevato che la stragrande maggioranza delle notizie analizzate che parlano di ambiente si riferiscono a vicende avvenute all’interno del territorio nazionale.

Il Premio “Giornalisti per la Sostenibilità”. Preziose le “firme” che si sono distinte per l'attenta divulgazione green e che, per questo, hanno ricevuto il Premio Giornalisti per la Sostenibilità: Licia Colò (Rai 2) – tv, Roberto Giovannini (La Stampa) - carta stampata, Roberto Arditti (Formiche.net) – web, Lucia Schillaci (Radio inBlu) – radio.

Invertire la tendenza. “Per i Tg nazionali l’ambiente non è mai reale protagonista– spiega il Presidente di Osa, Osservatorio Sviluppo Sostenibile e Ambiente nei Media, Massimiliano Pontillo – ma è lo sfondo su cui si raccontano altre notizie di cronaca. Per invertire questa tendenza è nato il Rapporto Eco-Media. L’obiettivo è quello di stimolare la stampa italiana a un diverso approccio nei confronti delle tematiche ambientali, con una conseguente e auspicabile maggiore attenzione da parte del decisore pubblico. Obiettivo sicuramente ambizioso e non sempre facile da raggiungere. I dati presentati quest’anno mostrano infatti una diminuzione dello spazio dedicato all’ambiente. Nonostante ciò alcuni giornalisti si distinguono, di anno in anno, per la loro attenzione e il loro impegno nella divulgazione green. A questi abbiamo conferito oggi il Premio Pentapolis 'Giornalisti per la Sostenibilità'. Il nostro auspicio è quello di dedicare sempre più spazio alle tematiche ambientali e di sviluppo sostenibile, approfondendole senza banalizzarle e relegarle alle contingenze atmosferiche e naturali ”.

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Pubblicato il dossier di Legambiente Mal'Aria 2019