Roma-Genoa 3-2 Di Fra è salvo, per ora

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CALCIO La Roma batte 3-2 il Genoa in una delle partite a più alta densità di errori di tutto il campionato e forse salva, almeno per ora, la panchina ad Eusebio Di Francesco.
Non era facile. La crisi, lo stadio vuoto (23mila presenti, sembrava a tratti di giocare a porte chiuse) ed i fischi non hanno aiutato. Emotivamente la Roma queste cose le ha pagate subito e le ha pagate pure care, con il Genoa che nel primo tempo faceva il Real Madrid, con i lanci di Kuamè ed i tagli di Lazovic. Di contro, i giallorossi si sono presentati con la famigerata difesa a tre (già vista, malissimo, contro il Milan) e con il falso nueve, Zaniolo. L’unico attaccante di ruolo, Schick, relegato in panchina e probabilmente definitivamente bocciato. Il Genoa è passato in vantaggio con una papera  di Olsen su tiro di Hiljemark: Piatek, rapace, ne ha approfittato (foto). Il pari arriva con Fazio al 31’, ma due minuti dopo Hiljemark trova il gol del 2-1. Al 45’ Kluivert infila Radu con un diagonale mentre la Roma trova il 3-2 al ‘15 con Cristante. Di mezzo c’è un gol annullato ai genovesi con il Var, un palo di Cristante ed un rigore non concesso contro la Roma per spinta di Florenzi su Pandev. La squadra di Di Francesco,  lenta ed insicura, dovrà adesso sabato a Torino contro la Juventus. Ed oggi Monchi andrà a Boston per decidere destino del tecnico e mercato invernale, mentre dall’urna di  Nyon uscirà il nome dell’avversario della Roma agli ottavi di finale di Champions. Pallotta contestato dai tifosi.

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