Lazio sconfitta ma quasi contenta

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CALCIO Inzaghi aveva chiesto di non sfigurare. Nella sostanza è stato accontentato. Ieri sera, ultima partita del girone, contro i primissimi della classe dell’Eintracht Francoforte, una Lazio rimaneggiata si è comportata più che degnamente, benché sconfitta per 2-1. Entrambe già qualificate, le squadre hanno dato vita a una partita dai due volti. Un primo tempo di studio reciproco, con una iniziale prevalenza tedesca; e una ripresa molto vivace. I tre gol, tutti nei secondi 45’: apre le marcature splendidamente Correa al 56’, servito in velocità da Luis Alberto, seguono il pari tedesco di Gacinovic al 65’ con una straordinaria conclusione nel “sette” da fuori area e, al 71’, Haller, che, pescato genialmente da Gacinovic, supera Proto (sarebbe stato fuorigioco, però, e prima ancora un “mano” di Müller). Inzaghi è soddisfatto: «Cercavo delle risposte, le ho avute. La sconfitta non è meritata, per quello che si è visto. Pazienza. Gacinovic ha fatto un eurogol, quanto ad Halle, era fuorigioco, e in più c’era un fallo di mano, come si è potuto non vedere?». Ci fosse stato il Var...

Per il resto, una cornice di tensioni. Nel pomeriggio, centinaia di ultras tedeschi hanno sfidato la polizia (5 arresti). E alcuni, allo stadio, hanno tentato un’invasione di campo.

METRO

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