Conservatorio e Brera insieme per protesta

  • Milano

MILANO Domani, mercoledì 12 dicembre, a mezzogiorno, si terrà al Conservatorio un’assemblea inedita. Quella, aperta anche agli studenti e alla cittadinanza, che per la prima volta riunirà docenti e personale delle due gloriose istituzioni di formazione artistica milanesi, il Conservatorio, appunto, e l’Accademia di Belle arti di Brera. Alla base di questa iniziativa, presa dalle Rsu delle due istituzioni, c’è un vivo allarme per il destino dei fondi “MOF” (per il miglioramento dell’offerta formativa).

Questi fondi, che son sempre stati erogati a docenti e personale per sostenere le attività didattiche e formative “extra” rispetto al normale orario (attività però di fondamentale importanza per attrarre studenti dall’estero), oggi sono avvolti nelle nebbie: se infatti, per l’anno accademico che si è chiuso il 31 ottobre, i fondi dovuti (670 mila euro per le due istituzioni prese insieme) sono stati assegnati soltanto il 6 dicembre dopo mesi di impasse, quelli per il 2019, ad anno accademico già iniziato, sono completamente avvolti nelle nebbie.

Lo spiega a Metro Maria Isabella De Carli, ex docente del Conservatorio, Flc-Cgil: «I fondi MOF sono sempre stati pagati alla fine dell’anno accademico, ma in passato venivano definiti entro marzo/aprile. Ora invece bisognerà prima rinnovare il contratto del pubblico impiego, in scadenza, e solo dopo avviare la contrattazione a livello del Miur e locale per i fondi Mof. Sempre che la legge di Bilancio non contenga soprese». Di qui, la volontà di fare pressione.

SERGIO RIZZA
Twitter: @sergiorizza

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