Spalletti: «Per noi è la prova del nove»

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CALCIO Dalbert e Nainggolan, infortunati, non ce l’hanno fatta: l’Inter, ieri, è andata a Torino senza di loro. Facile che stasera alle 20.30, allo Stadium (arbitra Irrati), la Beneamata scenda in campo nel derby d’Italia in quella che è sostanzialmente la formazione-tipo: ossia il tridente con Icardi, Perisic (o Keita) e Politano, la difesa dei centrali Skriniar-De Vrij e degli esterni Asamoah e D’Ambrosio (o Vrsaljko), e i tre del centrocampo che potrebbero essere Vecino, Brozovic e uno tra Borja Valero e Joao Mario. Il punto però è: da dove riparte, esattamente, l’Inter? Dopo la scoppola presa a Bergamo, i nerazzurri si sono risollevato col Frosinone (3-0) e, soprattutto, con la Roma, un risultato non soddisfacente (2-2) che però è nato da una partita autorevole. Spalletti lo sa: «Veniamo da buone gare», dice, giustamente, aggiungendo che con la Juve è il crocevia della stagione, perché la partita «è il vero collaudo per capire se puoi andare forte». Ottimista lo è: «Siamo forti, siamo in crescita». Nei confronti della Signora, mostra realismo e rispetto, con tanti complimenti: «Non ha solo Ronaldo, ma calciatori forti in ogni reparto come Chiellini e Pjanic, che hanno una forza e personalità straordinaria». L’Inter ha giorni di fuoco: martedì a San Siro arriverà il Psv per l’ultimo match del girone, e allora sarà dentro o fuori. Tra Juve e Psv, avverte Spalletti, «non possiamo scegliere».

SERGIO RIZZA

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