La Lombardia si candida a coltivare la cannabis

  • Milano

La Lombardia dice sì alla produzione di cannabis ad uso terapeutico sul territorio. E lo fa con il voto unanime del consiglio regionale.  Ieri è passata, con il consenso di tutti i gruppi politici, una mozione presentata da Michele Usuelli (+Europa con Emma Bonino) che prevede anche una specifica formazione per i medici e una rendicontazione annuale dettagliata sui pazienti in cura. Attualmente la cannabis terapeutica può essere prodotta esclusivamente dallo Stabilimento chimico-farmaceutico pubblico di Firenze, ma la domanda è sempre più elevata perché i medici italiani si stanno abituando a prescrivere farmaci a base di cannabis e perché diverse Regioni tra cui la stessa Lombardia hanno previsto la gratuità. Per la grande richiesta si deve importare la sostanza anche dall’estero.  Tra i pazienti che possono trovare sollievo in cure a base di cannabis, i malati di tumore, Aids, spasmi muscolari, lesioni al midollo e sclerosi multipla. La coltivazione in loco produrrebbe anche nuovi posti di lavoro.
La mozione di Usuelli chiede allora che la Regione aderisca al tavolo già avviato dal Comune di Milano (grazie ad una mozione presentata dal consigliere di Forza Italia Alessandro De Chirico) e dalle Università per promuovere un polo di ricerca e produzione in realtà strategiche della città, come ad esempio il Policlinico.  «Mi attiverò al più presto perché venga avviato un tavolo di lavoro con il ministero» ha dichiarato l’assessore al Welfare Giulio Gallera (Forza Italia).

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