Tra storie di vita secondo Tedua

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MILANO Già tutto esaurito, domani all’Alcatraz, per l’arrivo di  Tedua, nome molto apprezzato dal pubblico più giovane. Il rapper di Cogoleto ha 24 anni e una storia ben definita, con le prime esperienze musicali da adolescente e una crescita artistica nel collettivo Wild Bandana, con l’amico/collega Izi e altri. Da solista debutta nel 2015 con “Orange County California”, ispirato alla fiction tv americana The O.C., a cui segue “Mowgli”, uscito qualche mese fa e premiato col disco di platino per le oltre 50mila copie vendute. Il suo stile viene genericamente inserito nel filone “trap”, da cui però si distingue per un approccio più adulto e per i contenuti personali, storie di vita e di strada espresse in una sorta di flusso di coscienza. In scaletta piccoli classici come “La legge del più forte” e “Burnout” fino all’ultimo singolo “Vertigini”. Con lui sul palco il produttore Chris Nolan.

In alternativa al Blue Note, oggi e domani, il raffinato sound di Nick The Nightfly con “Be YourSelf”, seguito domenica dal “crooner” di origine iraniana Naim, mentre al Carcano, da oggi a domenica, si esibirà il Soweto Gospel Choir in onore del 100° compleanno di Nelson Mandela. Alla Fondazione Feltrinelli, oggi, ultimo appuntamento con “A Dictionary of Sound” e il live di Robert Lippok, ospite Teho Teardo. Domenica alla Mondadori Duomo, ore 15, ci saranno Raf e Umberto Tozzi, mentre in serata al Magnolia si esibirà la popstar inglese Lily Allen con l’ultimo cd “No Shame” e le hit Smile, Not fair e Fuck You.

 

DIEGO PERUGINI

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