M5, Milano e Monza chiamano Roma

  • Milano

Era emozionato, il sindaco di Monza Dario Allevi che ieri ha ospitato i colleghi di Milano, Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo, riuniti - insieme ai due Consigli comunali dei capoluoghi lombardi - alla Villa Reale per chiedere al Governo di cofinanziare il prolungamento della linea 5 della metropolitana da Milano a Monza. Una rappresentazione plastica del modello ambrosiano di collaborazione oltre gli schieramenti politici, hanno detto un po’ tutti, per realizzare un’infrastruttura che secondo l’ultimo progetto di tracciato (13 chilometri interrati e 12 stazioni, oltre al collegamento con la metropolitana 1 a Monza Bettola) avrebbe un rapporto costi/benefici  di 1,87. Gli  enti locali coinvolti  cofinanzieranno l’opera con 350 milioni di euro, con una quota importante della Regione garantita anche ieri dal governatore Attilio Fontana. Un’opera importante anche per i milanesi e non solo per i 350 mila brianzoli, ha detto Sala perché collegherà «luoghi simbolici o operativamente molto importanti» come l’ospedale San Gerardo di Monza, l’ospedale Bassini di Cinisello Balsamo e la stessa Villa Reale. Ma senza il contributo del Governo, l’infrastruttura non si potrà costruire. Ieri il consiglio comunale di Monza ha votato all’unanimità un ordine del giorno, poi dopo il passaggio lunedì a Palazzo Marino per l'approvazione dello studio di fattibilità tecnico economico redatto dagli esperti di Metropolitana milanese il progetto partirà alla volta del ministero. I Comuni chiederanno un finanziamento ministeriale di 900 milioni di euro: il 72% dell'investimento, stimato in 1,250 miliardi.

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