Tra Gemitaiz e Ben Howard

  • Davide De Luca Gemitaiz

MILANO Il rap italiano continua a sfornare personaggi interessanti. Uno dei nomi più forti del momento è Gemitaiz, che stasera (tutto esaurito) e domani (euro 26) sarà all’Alcatraz col suo Paradise Lost Tour. Quelli di Gemitaiz sono piccoli spaccati di vita vissuta, raccontati con voce roca e forte accento romano, in equilibrio fra critica sociale e racconto personale, dove le rime scorrono fluide e azzeccate, e le basi mescolano elettronica e strumenti veri, con un uso attento della melodia. Dopo i buoni responsi di “Nonostante tutto”, Gemitaiz ha sfornato mesi fa un altro cd, se possibile ancora più autobiografico, a partire dal titolo, “Davide”, il suo vero nome di battesimo. Un lavoro che vanta collaborazioni con Coez, Achille Lauro e Fabri Fibra, da cui è tratto il recente singolo “Chiamate perse”. Il prolifico Gemitaiz, però, ha da poco pubblicato un inedito, “Rollin’”, che non mancherà nella scaletta live.

In alternativa, ecco per oggi al Fabrique (ore 21, euro 34.50) il cantautore e musicista inglese Ben Howard, già vincitore di due Brit Awards, che presenterà il suo ultimo lavoro, “Noonday Dream”, che unisce l’ispirazione indie-folk a piccole sperimentazioni sonore. Allo Spazio Bistrot “L'impasto”, infine, ascolteremo lo “slow-pop” dei Piano Che Piove, gruppo milanese che mescola canzone d’autore, jazz e bossanova. In scaletta i brani del nuovo cd “Il Tram e la Luna”, che contiene i singoli “Tango sbagliato” e “Acqua”.

 

DIEGO PERUGINI