Murphy racconta i 40 anni di Bauhaus

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ROMA «Durante il Bauhaus Mr Moonlight Tour del 2013 Emilio DiZefalo - China, mio bassista e violinista, mi fece notare quanto siano uniche le parti di basso di David. Ora abbiamo lui in persona a suonarle. Per me è un grande piacere averlo al mio fianco in questi concerti». 
Parole di Peter Murphy, artista britannico fra i fondatori nel 1978 dei Bauhaus, band di riferimento a cavallo fra gli anni ’70 e ‘80 del gothic-rock e del post-punk.

Murphy sarà sul palco domani alle 21 all'Orion di Ciampino con “40 Years of Bauhaus”, un concerto in gran parte dedicato alla produzione della band da lui creata a Northampton insieme ai fratelli Kevin e David j Askins e al chitarrista Daniel Ash, con i quali ha scritto alcune delle pagine più innovative e autentiche del rock di quegli anni.

Insieme a lui sul palco salirà anche David J, lo storico bassista del gruppo inglese, che si è sciolto poi nel 1983, all'improvviso, apparentemente senza motivi. 

I componenti dei Bauhaus hanno successivamente intrapreso altre strade, ma sono tornati insieme nel 1998, anche se hanno aspettato 10 anni per pubblicare, nel 2008, un nuovo lavoro di inediti “Go away white”. 

Nel concerto romano troveranno spazio anche brani della carriera solista di Murphy, che dopo la separazione del gruppo diede fra l'altro vita insieme al compianto bassista dei Japan al progetto Dali's Car.

STEFANO MILIONI

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