“Mater dolcissima” storia di non amore

  • Mater dolcissima

ROMA La storia di un forte legame tra sorelle e un’assurda decisione che cambierà la vita a una delle due in “Mater dolcissima” (Emersioni Editore), romanzo d'esordio della psicologa Roberta Palopoli, presentato a Roma.

Protagonisti Anna, Betta, Lorenzo e Marco: l’assenza dell’amore e la crudeltà sentimentale di ognuno renderanno il futuro prigioniero di egoismi e insoddisfazioni. Nessuno saprà sfuggire agli eventi. Una storia familiare descritta nelle pieghe più intime, nei desideri, nelle bugie, nelle ipocrisie. Un romanzo che narra le abitudini, i moralismi, di una famiglia della borghesia romana.

Sarà Anna la testimone principale di una vicenda con continui cambiamenti e inaspettati salti di scena, proprio come nella vita. La narrazione e lo stile sanno rendere asciutta anche la durezza umana.

«Ho voluto affrontare una città immobile e avvolgente – spiega l'autrice – che ho vissuto negli anni d'oro della speranza, e che adesso ritrovo nella totale decadenza. La borghesia romana soffre di dolori spesso non riconosciuti e si abitua a coprirli con comportamenti omologati, meccanismi difensivi provocatori, snobismo, che mascherano un profondo bisogno di considerazione stimolando invidie, pregiudizi e indifferenza. Ho voluto dato voce all'isolamento interiore che si può creare, nonostante le possibilità economiche. I miei personaggi sono sensibili, sofferenti, ma mai plateali, come la borghesia richiede. A loro modo sono anche generosi. Si impauriscono così tanto da non riconoscere i propri bisogni. Comunicano poco tra loro, faticano ad esprimere l'amore che li lega a persone e cose». 

«Riconosco questa tendenza, oggi, in una Roma trasformata – chiosa la Palopoli – in cui “il borghese” sta scomparendo, per lasciare il posto a persone, quartieri, distanti da ceti, ideali, aggettivi.

 

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