Il cattivo J. Depp ruba la scena agli Animali fantastici

  • Animali fantastici. I crimini di Grindelwal

CINEMA Gli animali fantastici ci sono appassionatamente come nel 1°  film, ma il loro universo allegorico è diventato un macigno spaccato in due, bene da una parte, male dall’altra e in mezzo (quasi) nessuna sfumatura. Con l’aggravante di un’architettura narrativa piena zeppa di trame e sottotrame che distrae, depista, in ogni caso annacqua il piacere dello spettatore davanti a questo Animali fantastici. I crimini di Grindelwal, capitolo 2 della nuova trilogia firmata dalla mamma di Harry Potter, J.K.Rowling, diretto da David Yates e da oggi in sala.

Film visivamente travolgente che, però, paga l’accumulo narrativo ma che da subito folgora chi guarda con l’apparizione di Johnny Depp che non vedevamo da molto così carico di carisma («la Rowling mi ha detto “Non vedo l’ora di vedere cosa farai con il mio personaggio” e io sono partito») più che mai davanti al tiepido protagonista Newt Scamander che stavolta sembra troppo timido davanti a tutto per poter trasmettere qualunque cosa. «Ma ciò che amo di Newt è il suo essere fedele a se stesso e alle sue creature senza cercare di piacere agli altri» dice l’interprete Eddie Redmayne. Mentre Jude Law, che nei panni di Albus Silente condivide le sue passioni, qui risulta davvero anarchico, contagiosamente  ribellione. Ma su tutti Depp: «Sarebbe stato facile fare di Grindelwald un cattivo e basta, ma io dovevo invece creare un uomo che crede di fare ciò che è giusto, anche se per creare il suo universo magico dovrà sacrificare molti».

 

SILVIA DI PAOLA