Giornata nera sulla M1 18 feriti per due frenate

  • Milano

Giornata nera per la linea rossa: due volte in un giorno due convogli hanno frenato bruscamente facendo ruzzolare i passeggeri. L’episodio più grave, con 14 feriti,  verso le 8 a Uruguay, causato però dal comportamento di una ragazza a Loreto, che si era avventurata nella galleria della linea rossa forse con intenti suicidi. Come da protocollo sono scattate le procedure di sicurezza, è stata tolta l’elettricità su tutta la linea 1 per una ventina di minuti, finché la giovane non è stata portata in salvo. Una volta ripresa la circolazione, un treno a Uruguay si è rimesso in moto in marcia manuale (che impone una velocità massima di 15 km/ora) senza che il macchinista se ne accorgesse. Quindi quando la velocità ha raggiunto 18 km/ora è scattata in automatico la brusca frenata d'emergenza, provocando la caduta rovinosa dei passeggeri: 13 i contusi lievi, portati comunque in ospedale (tra questi anche 2 bambini). Solo un uomo è stato valutato in codice giallo, per una probabile frattura. La linea rossa è rimasta interrotta fin verso le 11.
L’altro episodio è avvenuto alle 14,30 quando un treno diretto a Sesto San Giovanni sempre della linea M1 ha inchiodato al suo arrivo alla fermata di Palestro. Quattro i contusi, due curati sul posto dal 118 e altri due trasportati in codice verde all'ospedale. In questo secondo caso l’Atm stava indagando sulle cause.
  Il Codacons ha invitato i passeggeri coinvolti a chiedere un risarcimento all’azienda, che si è più volte scusata con i passeggeri.

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