«Canto le canzoni degli altri, con un cuore pop»

  • Giorgia

MUSICA «Un disco di cuore. Un cuore profondamente pop». Così, giocando col titolo, Giorgia definisce Pop Heart, cd di cover, dove spazia fra classici di Mango, Ramazzotti, Jovanotti, Ferro, Daniele, Elisa, Zucchero, Mengoni e Vasco fino a Donna Summer, Eurythmics, Madonna e Whitney Houston.

Perché un disco di cover?
«Volevo farlo da tanto. È un ritorno alle origini, quando cantavo nei club i successi altrui. Ho scelto le canzoni per istinto, con un gusto da ascoltatrice. Ma un conto è farle live, altro metterle su disco. È difficile: abbiamo cercato di rispettare gli originali portandoli nell'oggi».

E al centro c'è sempre la sua voce super...
«Sì, ma oggi m'interessa più il sentimento che la tecnica. Nella mia vita ho passato diverse fasi: all'inizio ero molto impostata, poi ho buttato all'aria tutto, ora ho trovato una via di mezzo».

Com'è andata con I Will Always Love You della “sua” Whitney Houston?
«Affrontare i propri miti è complicato. È stata una delle prove più difficili: non riuscivo a farla bene, ho gettato 7/8 tracce prima di trovare la strada».

Ci sono state delle dolorose esclusioni?
«Alcuni brani sono venuti male e li abbiamo cestinati, altri li teniamo nel cassetto. Se il disco andrà bene, ci sarà un seguito».

A quando il tour?
«Da aprile. Ma il 23 novembre sarò al Duomo di Milano con la mia band e l'Orchestra Roma Sinfonietta in un evento per bimbi disabili. Porterò il mio pop in chiesa, ma mi cimenterò anche con l'Ave Maria di Schubert. Emozione!».

 

DIEGO PERUGINI

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