«Io canto il mio mondo che è pop, rock e blues»

  • Emma Essere Qui

MUSICA «La cosa più bella che ho fatto in questi 10 anni». È  orgogliosa, Emma, di “Essere qui – BooM Edition”, repack dell’album uscito mesi fa con l’aggiunta di 4 inediti e, nella versione deluxe, di un magazine con otto racconti e tante fotografie.

Perché un magazine?
«Per raccontare meglio me stessa. Ho scritto e ideato tutto io. E mi piacerebbe andasse avanti, magari coinvolgendo giovani autori e fotografi».

Nei testi denuncia la paura dei migranti, le discriminazioni verso le coppie omosex e la vergogna dei crolli dei ponti nel 2018.
«Metto nero su bianco quel che penso. Mi sono sempre esposta, pure sui social».

Già, i social, gioie e dolori.
«Critico cyberbullismo e contenuti offensivi. Ma i social sono anche un posto meraviglioso dove mi arrivano messaggi splendidi. Seguo tutto, ho l’ossessione del controllo e non voglio esser fraintesa». 

Se la prende pure coi giornalisti musicali: che le abbiamo fatto di male?
«Ok la libertà d’espressione, ma certi giudizi sono viziati da un livore ingiustificato. Non tutti, per fortuna, sono così. Ma vado avanti per la mia strada. E sono fiera di me».

E i quattro inediti?
«Rappresentano il mio mondo. Pop, rock, blues: non amo le etichette, le lascio agli altri».

Cosa c’è nel suo futuro?
«Un tour nei palazzetti da febbraio, non vedo l’ora! Il 26 sarò ad Assago, l’1 marzo chiuderò a Roma. Poi staccherò per un po’: ho bisogno di viaggiare, stare coi miei cari, vivere».

Come passerà Natale?
«A casa con la famiglia. E il mio bulldog Gaetano».

 

 

DIEGO PERUGINI