Sindaca snobbata dalle “madamin"

  • TORINO

«Disposti a dialogare ma la priorità rimane il presidente della Repubblica Sergio Mattarella». Non s’ha da fare, almeno per ora, l’incontro tra la sindaca Chiara Appendino e le “madamin”, promotrici della manifestazione SìTav che domenica  ha portato in piazza Castello decine di migliaia di persone. L’invito è partito dalla prima cittadina, ieri impegnata in un incontro con il vicepremier Luigi Di Maio. Circa un’ora e mezzo di confronto per discutere della realtà industriale di Torino, delle aree dismesse, affrontando anche la questione Tav per cui anche il ministro ha assicurato il dialogo. Nel clima di apertura Chiara Appendino aveva invitato le sette organizzatrici costituite comitato a un confronto in Comune il prossimo 16 novembre, ricevendo un rifiuto temporaneo dalle donne che vogliono portare le istanze del popolo dei Sì alle massime istituzioni, partendo proprio dal presidente Sergio Mattarella. «Dopo chiederemo colloqui con tutte le istituzioni torinesi e piemontesi per illustrare il manifesto». «Un brutto segnale di chiusura. Ma la mia porta rimane comunque aperta», ha replicato la prima cittadina.
  Non è stato invece convocato Mino Giachino, promotore con il comitato “Sì Torino va avanti” della manifestazione e autore della petizione online SìTav che ha superato 65mila firme. «La Appendino non mi ha convocato perché non vuole discutere sulla Tav". Nel frattempo le opposizioni in comune stanno promuovendo diversi documenti Pro-Tav da presentare all’ordine del giorno per riportare in Aula la discussione. CRISTINA PALAZZO

 

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