La dama di Calderon al Teatro Grassi

  • Milano/Teatro

MILANO Intrighi, equivoci, scambi di persona, travestimenti e amori. Un mix potente  che fa da plot a “La dama duende (La donna fantasma)” di Pedro Calderón de la Barca di scena, da stasera a domenica, al Teatro Grassi con la Compañía Nacional de Teatro Clásico di Madrid diretta da Helena Pimenta

Scritta  nel 1629, la messinscena è una commedia del genere “di cappa e spada”. La trama, ricca di colpi di scena, ha per protagonista una giovane e bella vedova, Doña Angela, ben decisa a sottrarsi al costume dell’epoca che la vorrebbe reclusa per la recente morte del marito che l’ha anche lasciata sul lastrico. 

Uscita di casa di nascosto dai fratelli, Don Juan e Don Luis, s’innamora di Don Manuel, il gentiluomo che per salvarla da un pericolo resta ferito in duello. Manco a dirlo, Don Manuel è amico di Don Juan e Don Luis.  Tra mille equivoci, tutto finirà bene.

«Tra sogno e realtà, risate e stupore – spiega Helena Pimenta, regista dello spettacolo e dal 2011 alla guida della Compañía Nacional de Teatro Clasico – le parole di Calderón ci riveleranno, ancora una volta, situazioni legate alle donne, ai sentimenti, all'inganno, alla libertà, esilaranti e al tempo stessi serissime, figlie del nostro lontano passato, ma riferibili anche a un tempo più vicino, se non forse al nostro presente. L’umorismo ci aiuterà a non avere paura di affrontarle». 

Lo spettacolo ha una ricca colonna sonora che attinge all’opera italiana di Bellini, Donizetti, Rossini e Verdi. 

ANTONIO GARBISA

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