La natura e noi dinosauri

  • CARLO BARBIERI

Chi di noi ricorda disastri naturali così frequenti e violenti? Nessuno, nemmeno i più vecchi. Certo, possiamo ancora tentare di convincerci che il clima cambia per cicli, e che stiamo “semplicemente” assistendo all’inizio di un ciclo di peggioramenti. Una cosa naturale, insomma. Magra consolazione? Beh, certo, il problema resta, ma ci guadagniamo l’autoassoluzione. Vi pare poco? Potremo continuare a produrre anidride carbonica allegramente con le nostre centrali termoelettriche, i motori diesel e benzina e gli scaldabagni; i grandi paesi industriali non dovranno preoccuparsi della perdita di competitività causata dalla conversione a fonti di energia meno inquinanti,  i paesi produttori di petrolio non vedranno minacciati i loro introiti. E voi ed io, "gente qualunque", non dovremo prenderci i rimproveri di figli e nipoti per non essere scesi in piazza a protestare quando si poteva fare qualcosa. A scendere in piazza ci ha pensato però la Natura che abbiamo sfidato. 
Una mia amica ha commentato su Facebook: «Noi uomini ci crediamo dinosauri, ma siamo formichine». No, amica mia: noi somigliamo più ai dinosauri che alle formichine. Le formichine pare che siano sopravissute ai cambiamenti climatici. I dinosauri no.

CARLO BARBIERI

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