Il maltempo? Prevenire è anche risparmiare

  • Massimiliano Pontillo

In questi giorni l’Italia  interessata da forti perturbazioni atmosferiche ha mostrato la sua debolezza territoriale rappresentata dal fatto che oltre il 90% dei comuni è a rischio frane e alluvioni. I nubifragi, anche questa volta, hanno colto di sorpresa il nostro Belpaese, dopo che il mese di settembre aveva fatto segnare il 60% in meno di precipitazioni rispetto alla media storica. L’andamento anomalo di quest’anno conferma la tropicalizzazione del clima e i cambiamenti in atto si manifestano con l’elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali.   Rimaniamo esposti a rischi che crescono di anno in anno. Basterebbe mettere in fila i fatti per rendersene conto. Tutti episodi che testimoniano il cattivo stato di salute e manutenzione delle nostre infrastrutture. Le aziende esposte al rischio alluvione sono più di 1 milione e mezzo,  il 90% delle piccole e medie imprese che rimangono inattive per una settimana dopo un evento catastrofale fallisce entro un anno.
Tra il 2013 e il 2015 sono stati stimati in 8 miliardi di euro i danni per eventi meteo eccezionali: in una nazione in cui si passa da un’emergenza naturale all’altra – terremoti, frane, alluvioni – per mettere in sicurezza le nostre infrastrutture basterebbe il 30% di quanto speso per la ricostruzione. La parola chiave è prevenzione, che significa anche risparmio.

MASSIMILIANO PONTILLO

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