Draghi: "Con spread alto meno prestiti dalle banche"

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"E' ancora necessario un ampio grado di accomodamento monetario per ottenere una sostenuta convergenza dell'inflazione a livelli inferiori ma vicini al 2% nel medio termine". Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi.  "Le informazioni ricevute, anche se in qualche modo più deboli del previsto, rimangono nel complesso coerenti con un'espansione ampia e in atto dell'economia dell'area dell'euro e con l'aumento graduale delle pressioni inflazionistiche".

Spread. "Lo spread a 300-400? Non ho la palla di cristallo". Tuttavia, spiega Draghi, "questi bond sono nei portafogli delle banche. Se si svalutano, impatteranno sul livello di capitale delle banche". E, se il capitale delle banche italiane si indebolisce "le condizioni di finanziamento si indeboliscono. E tutto questo si tradurrà in meno prestiti Questo è ovvio".

Deficit. E poi: il mandato della Bce è "la stabilità dei prezzi e non il finanziamento del deficit", come risposta a chi chiede se le esigenze di bilancio dell'Italia possano prevalere su quelle di politica monetaria. In caso di crisi di singoli Paesi, ha aggiunto, "abbiamo l'Omt come strumento specifico, che si applica seguendo le regole" ed "è soggetto a un programma e alla valutazione del consiglio direttivo della Bce". 

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