Manovra, dura lettera dalla Commissione europea

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ue La manovra presentata dall’Italia indica un «inadempimento particolarmente grave rispetto agli obblighi di politica di bilancio previsti dal Patto di Stabilità e Crescita», la dimensione della deviazione con un un divario di circa l’1,5% del Pil, rappresenta un fatto «senza precedenti nella storia del Patto». La lettera della Commissione europea all’Italia con cui l’esecutivo Ue chiede entro lunedì chiarimenti al governo sul bilancio del 2019 non lascia spazio a interpretazioni: l’Italia rischia una procedura per violazione della regola del debito. La missiva, annunciata da giorni, viene diffusa a Bruxelles poche ore dopo le parole del presidente del Consiglio, che al suo arrivo al vertice aveva definito «molto bella» la manovra del governo. Jean Claude Juncker dice che «non c’è alcun pregiudizio negativo» nei confronti di Roma, ma poi ripete che Bruxelles non intende fare sconti al governo, «Non aggiungeremo flessibilità all’Italia». Più duri altri esponenti europei: «Non abbiamo comprensione per la proposta di bilancio italiana, non pagheremo certamente le promesse elettorali e populiste degli altri», dice il cancelliere austriaco Sebastian Kurz. «La manovra sarà anche bella, ma non rispetta le regole», ha detto ilcommissario Moscovici. Conte e Tria intanto  hanno manifestato l’intenzione di dialogare con l’Unione europea. 

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