Scrittore omicida arriva la condanna

  • TORINO

TORINO Venticinque anni di carcere per Daniele Ughetto Piampaschet, il presunto scrittore-omicida. È la decisione presa ieri dalla seconda sezione della Corte d’assise d’appello di Torino che ha ritenuto il 40enne di Giaveno responsabile dell’omicidio di Anthonia Egbuna, una prostituta nigeriana ventenne scomparsa il 28 novembre 2011. Il cadavere irriconoscibile della giovane fu ritrovato nel Po il 26 febbraio 2012. A incastrare l’uomo furono gli elementi raccontati nei due libri da lui scritti: in uno narrava l’omicidio di una prostituta africana con elementi molto simili a quelli del caso reale.

«Prendiamo atto della decisione, ma ha prevalso il pregiudizio», ha dichiarato il difensore dell’imputato, Stefano Tizzani. La corte ha stabilito che, al momento, Ughetto Piampaschet non debba tornare in carcere perché non c’è il rischio che scappi o che ripeta il reato. Le porte della prigione si apriranno per lui solo se la Cassazione confermerà la condanna. La Suprema Corte nell’ottobre 2016 annullò la prima sentenza di condanna contro l’uomo per un vizio formale: quattro testimoni dovevano essere ascoltati di nuovo. Così è stato fatto e al termine del processo il sostituto procuratore generale Elena Daloiso ha chiesto di confermare la condanna a 25 anni di carcere, richiesta accolta dai giudici.

ANDREA GIAMBAROTLOMEI

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