Re Molière alla corte del Teatro Astra

  • Torino/Teatro

TORINO È stato definito il più imprevedibile, eclettico ed incisivo degli attori comici italiani. Lo dimostra anche ne “Il Re anarchico e i fuorilegge di Versailles. Da Molière a George Best. IV stagione completa”, lo spettacolo che vede lui, Paolo Rossi, nella triplice veste di autore, regista e interprete e che inaugurerà domani il cartellone 2018-2019 del TPE all’Astra.

Con repliche fino a domenica, la pièce prosegue il lungo viaggio attorno al pianeta Molière intrapreso da Rossi che giunge ora alla sua quarta e ultima tappa.

Nel ruolo di capocomico, un moderno Molière, alle prese con una compagnia di attori e musicisti, l’attore racconta un sogno: realizzare un varietà onirico di diversi numeri e diversi livelli di espressioni artistiche, dalla prosa alla musica, comporta, quest’ultima, da una contaminazione tra canzoni e danze popolari italiane e rebetiko, un genere musicale greco nato tra il XIX e il XX secolo da emarginati che volevano raccontare i loro disagi.

Ancora una volta si incrocerà con le visioni del presente la storia del conflitto tra il potere e i fuorilegge, intesi come coloro che vivono ai margini della strada e che non hanno voce, in bilico tra la scena e la vita, tra il teatro e il potere (Info: fondazionetpe.it).

ANTONIO GARBISA

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