Genitori alle prese con il primo distacco dal bebè

  • Famiglia

ROMA. Asili nido e scuole materne hanno appena concluso il periodo di inserimento:  per i bambini che li frequentano e le loro mamme, che siano lavoratrici oppure casalinghe, è arrivato il momento di separarsi  per diverse ore della giornata. Il distacco può diventare davvero traumatico per entrambe le parti, se non viene affrontato con la giusta serenità. Si parla molto di come aiutare il bambino a superare questa fase critica, ma anche alle mamme che vivono la separazione come una perdita spesso non viene data la giusta attenzione. Top Doctors® (www.topdoctors.it), la piattaforma online che seleziona e mette a disposizione degli utenti un panel formato da medici specialisti e psicologi di tutto il mondo, vuole aiutarle fornendo alcuni efficaci consigli.
1. Concediti del tempo
Qualunque sia la reazione tua e del tuo bimbo al momento della separazione, ricordati che non esiste un modo “giusto” o “sbagliato” di affrontarla, esiste solo il vostro modo. Considera quindi la possibilità di concederti del tempo per valutare e osservare come questo vostro stato d’animo si modifica nei giorni seguenti.

2.La separazione 
Sii consapevole che la separazione è necessaria per garantire al bambino la conquista di nuove autonomie, per quanto questa possa anche risultare un passaggio faticoso. L’affetto e le cure dei genitori sono essenziali per crescere sereni e sicuri di sè e per fornire al bambino gli strumenti utili ad affrontare la separazione dall’ambiente domestico e intessere nuove relazioni. Spesso questo momento si accompagna a sensi di colpa o al timore di essere giudicati, mentre è importante tenere a mente che il tempo dedicato a coltivare il benessere personale può rappresentare una risorsa nel momento della riunione al proprio bambino.
3. Modalità adeguata
Il modo in cui avviene il distacco non è uguale per tutti. Cercate quindi di stabilire una separazione che rispecchi te e il tuo bambino, con i vostri tempi e bisogni. Ad esempio: salutarlo prima di andare via aiuta il bambino a capire cosa succede e lo orienta meglio nel nuovo contesto; confrontarsi con le educatrici nel periodo precedente l’inserimento può essere un buon modo per far presente le  esigenze  del proprio bambino.

4. La novità  “sicura”
La capacità di un bambino di adattarsi nel modo più possibile sereno ad un nuovo ambiente coinvolge il  genitore come “naturale traduttore”: se mamma piange in modo inconsolabile perché ci separiamo, allora neanche io potrò farcela a gestire questo momento.  Osservare questa sicurezza negli occhi del proprio genitore e vivere l’esperienza dell’ “essere stato pensato”, daranno al bambino gli strumenti necessari per affrontare “il nuovo”.

5. Chiedere aiuto
Se proprio non riuscite a vivere con più leggerezza la separazione, non vergognatevi di chiedere aiuto. Confrontatevi con chi vi sta vivendo la stessa esperienza, potresti riuscire a guardare a questo momento da prospettive diverse.

METRO

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