Un'Olimpiade da 1,2 miliardi di euro

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VENEZIA «Finalmente siamo passati dalla fase delle parole a quella del lavoro». Così giovedì il sindaco Sala ha salutato il primo incontro operativo per le Olimpiadi svolto a Venezia con il presidente lombardo Fontana, quello veneto, Zaia e il sindaco di Cortina, Ghedina. Per Sala il tempo stringe, «perchè l’11 gennaio dobbiamo consegnare il dossier, e prima dell’8 ottobre la candidatura Milano-Cortina 2026 dovrà essere inserita nella short list1». Altra questione aperta, i finanziamenti: sia Sala, che Fontana, hanno detto di contare ancora sull’aiuto del Governo. «Credo che sia necessario che un Governo sostenga, anche economicamente un grande evento come le Olimpiadi. Aspettiamo fiduciosi che  possa cambiare atteggiamento», ha detto Fontana, che ha aggiunto: «in ogni caso andiamo avanti perché crediamo di essere in grado di coprire ogni garanzia (i 370 milioni richiesti dal Cio, ndr)». «Il budget operativo è di 1,22 miliardi a cui si aggiungono 370 milioni per le opere. Numeri che dimostrano come il nostro è il dossier più low cost di tutti», ha spiegato Zaia. Circa la governance, Sala si è detto pronto a portare la sua esperienza in Expo. È proprio per questo ha sconsigliato la forma della spa, che è «il modello più sbagliato perché rallenta, perché obbliga ad una serie di burocrazie poco adatte ad un evento del genere. Però possiamo far tesoro di cose fatte bene: ho suggerito di affidare ai prefetti il coordinamento dei tavoli della sicurezza», ha concluso», ha detto.

Tre villaggi tra Lombardia e Veneto

LA SCHEDA Il progetto presentato ieri prevede la divisione in due cluster, “Milano-Valtellina” e “Cortina-Val Di Fiemme. Il primo ospiterà 2.276 persone tra atleti e tecnici in due diversi villaggi olimpici, uno a Milano e uno a Livigno, e 79 giorni di gara per l’assegnazione di 46 medaglie. Il secondo ospiterà 2.225 persone e avrà un unico villaggio olimpico a Cortina. I giorni di gara saranno 76 e le medaglie 49. La cerimonia di apertura sarà a San Siro, quella di chiusura non è deciso. In entrambi i cluster «tutte le sedi di gara sono già esistenti o da ammodernare», tranne il palazzetto dello sport di Milano, che è già previsto e per quale pagheranno i privati. «Non saranno necessari investimenti aggiuntivi per infrastrutture di trasporto», dice la scheda di candidatura, le spese saranno coperte dalle fonti di ricavo (contributo Cio, sponsorizzazioni,  biglietti, merchandising e uso del marchio. L’impatto economico è stimato in 5,6 miliardi.

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