«Un disco urbano e le canzoni come tessere»

  • Malika Ayane Domino

MUSICA Da sempre ama considerarsi un po’ diversa da quel che si sente in giro. E con “Domino” Malika Ayane, che festeggia 10 anni di carriera, conferma il suo stile raffinato e ricercato, con al centro una fra le più belle voci d'Italia. In partenza l’instore Feltrinelli: domani a Milano e martedì a Roma.
Da novembre il tour: 11/12 Torino, 18/19 Roma e 4/5 dicembre Milano.

Malika Ayane, perché “Domino”?
«Vedo le nuove canzoni come delle tessere da sistemare e poi rimescolare. E, ogni volta, cambia tutto».

Il suono mescola pop, elettronica e canzone d’autore.
«Il filo conduttore è il ritmo. È un disco urbano, di interni. Non è rétro, ma nemmeno attuale. Non appartengo a nessuna scena, il che mi permette far dischi con calma e senza ansia da classifica. Perché in un album ci deve essere onestà, ricerca, motivazione».

E i testi?
«Parlano delle cose di tutti i giorni. Le canzoni sono nate spesso in camere d’albergo, 10 brani che raccontano altrettante scene quotidiane».

Oggi, però, viviamo in tempi difficili. Mai pensato di scrivere qualcosa sul sociale?
«Non ci riesco. E, poi, penso che i cambiamenti debbano venire dalla società civile, dagli slanci d’altruismo di ognuno di noi. Ma non vuol dire che io sia disimpegnata: da sempre mi batto contro omofobia e per i diritti delle donne. E se dovessero toccare le libertà personali, scenderei in piazza col forcone».

Come sarà il tour?
«Strano. Due date nella stessa città: una in teatro e l’altra nei club, con suoni e atmosfere diversi. Ma al centro sempre le canzoni. Di ieri e di oggi».

 

DIEGO PERUGINI

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