Valencia-Juve 0-2 CR7, rosso ingiusto e lacrime

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CALCIO  Vittoriosa. In dieci contro undici. Con Ronaldo espulso dopo mezzora per un “buffetto” sulla testa di Murillo dopo un contrasto: la Juve esordisce in Champions come meglio non avrebbe potuto, infischiandosene dell’inferiorità numerica decisa dall’arbitro Brych su suggerimento di un suo assistente. E quindi: Valencia battuto 2-0 (due rigori di Pjanic: ineccepibili) e poco importa se CR7 ha finito anzitempo tra le lacrime. Voleva crescere ancora autostima e consapevolezza, la Signora: ci è riuscita, avanzando una volta di più la propria candidatura in vista della vittoria finale. Match quasi facile, alla fin fine. Dominato dalla Juventus quando le squadre erano in parità numerica, con palle gol clamorose fallite da Mandzukic e Khedira, con Bernardeschi imprendibile e una difesa solidissima. Poca roba, il Valencia. Preso a pallate, ecco. Pure quando Ronaldo, in lacrime, ha abbandonato il campo dopo il cartellino rosso (frettoloso). Pochi minuti e arrivava il primo rigore, trasformato da Pjanic: gli spagnoli non si svegliavano nemmeno in quell’occasione, anzi. Stesso copione nella ripresa, fino a quando Bonucci si procurava il secondo penalty che lo stesso bosniaco trasformava. Penalty anche per il Valencia, al 96’: ma Dani Parejo si fa ipnotizzare dal portiere bianconero. Insomma: anche senza Ronaldo (espulso per la prima volta in Champions), la Signora ha iniziato il suo cammino europeo nel migliore dei modi. Quello che ci voleva.

DOMENICO LATAGLIATA

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