Sospesi vertici Rebibbia La madre: «Ho liberato i bimbi»

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ROMA «Ho liberato i miei bambini, adesso sono in Paradiso». Lo ha detto ai magistrati la 33enne tedesca di origine georgiana che martedì, nella sezione femminile del carcere di Rebibbia, ha ucciso i suoi due figli di 6 e 19 mesi - la prima morta sul colpo, il secondo deceduto ieri in ospedale - scaraventandoli giù per le scale. «Sapevo che era in programma l’udienza del riesame per discutere della mia scarcerazione - ha aggiunto la donna - ma intanto ho liberato i miei figli».

Interviene Bonafede

Il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, ha chiesto al Dap di sospendere il direttore della casa circondariale femminile di Rebibbia, Ida Del Grosso, la sua vice, Gabriella Pedote, e il vicecomandante del reparto di Polizia penitenziaria, Antonella Proietti. «Qualcosa non è andato come doveva andare - ha detto Bonafede - e degli errori sono stati fatti». La Procura di Roma cerca il padre nigeriano dei bambini, del quale non si hanno notizie, per avere il consenso all’espianto degli organi.

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