Formigoni condannato a sette anni e mezzo

  • MILANO/FORMIGONI

GIUSTIZIA Sette anni e sei mesi. Un anno e mezzo in più rispetto alla pena ricevuta in primo grado. È la pesantissima condanna inflitta ieri dalla corte d’appello di Milano all’ex governatore lombardo, il ciellino Roberto Formigoni nel processo per il crac della clinica Maugeri e del San Raffaele. Il “Celeste è stato anche condannato all’interdizione perpetua dai pubblici uffici (in primo grado l'interdizione era temporanea), al pagamento delle spese processuali e al pagamento delle spese processuali della parte civile Regione Lombardia. Confermate le condanne anche per i co-imputati Costantino Passerino, ex direttore amministrativo della Maugeri (7 anni e 6 mesi) e per l'imprenditore Claudio Farina (3 anni e 4 mesi). Per i magistrati tra il 2001 e il 2011, Formigoni avrebbe “venduto” la sua funzione di presidente della Regione in cambio di una serie di utilità, come cene, l'uso di yacht, viaggi e vacanze a cinque stelle, fino ad un totale di 6,6 milioni di euro in cambio della «copertura globale degli interessi« della Fondazione Maugeri e del San Raffaele. Dal Pirellone sarebbero arrivate così delibere di Giunta per favorire i due enti con circa 200 milioni di fondi pubblici».
 A fare da intermediario era l’imprenditore Pierangelo Daccò, che nel corso dell’appello ha patteggiato una condanna a 2 anni e 7 mesi. Anche l’ex assessore alla Sanità, il ciellino Antonio Simone, aveva patteggiato in appello una condanna a 4 anni e 8 mesi. Confermate anche le confische già disposte nei confronti degli imputati.

Articoli Correlati
MILANO/FORMIGONI

Formigoni: sequestro da 5 milioni di euro

La Corte dei conti blocca anche i tre vitalizi e la pensione. Il Celeste: «È una fake news. Non ho nulla. Vivrò d’aria»